IFTS • Corso post Diploma 2021/2022

WOMEN'S WEAR

TECNICHE PER LA REALIZZAZIONE DI PRODOTTI DEL MADE IN ITALY

Progettazione tecnica di collezioni innovative e sostenibili.

  • IL CONTESTO
  • LA PARTNERSHIP
  • OBIETTIVI FORMATIVI
  • DESTINATARI DEL PROGETTO

Consente di raggiungere una preparazione tecnico professionale per inserirsi nel circuito lavorativo. Il progetto IFTS si colloca nel settore tessile -abbigliamento e intende coprire un territorio ampio, che interessa in primo luogo la Provincia di Varese, ma che avrà ricadute anche in altre Province come quella di Milano.

In uno scenario colpito in modo significativo dalla pandemia causata dal Covid – 19, il corso IFTS si qualifica come proposta formativa di alta specializzazione tecnica.

 

A partire dal terzo trimestre 2021, il tessile-moda-accessorio dovrebbe segnare un primo recupero delle perdite registrate nel corso della pandemia nel 2020, che si attestano sul 26%, e all’inizio di quest’anno, avviato con un calo del -18,4% nel primo trimestre e un secondo trimestre a -10 per cento. La previsione è di Confindustria Moda che ha presentato oggi i risultati al 2020 e al primo semestre dell’anno in corso, frutto di una analisi che considera un campione di oltre trecento aziende su tutto il territorio italiano. Ebbene, secondo i dati diramati nel corso della conferenza stampa, l’ultimo esercizio si è chiuso con un forte calo del fatturato a causa della situazione imposta dalla pandemia di Coronavirus, ma in miglioramento rispetto alle stime diramate a novembre. Nel complesso, nel 2020, la pandemia ha “bruciato” 25 miliardi fatturato del settore tessile-moda-accessorio e ha determinato un calo generalizzato dell’export compreso tra il 24 e il 26 per cento.

 

Dai dati dell’analisi presentata dal Centro Studi di Confindustria Moda emerge che nel quarto trimestre la contrazione media delle aziende del settore è nell’ordine del -20%. Anche nel 2021 il trend è in calo, anche se in lento miglioramento, grazie anche a un recupero parziale delle vendite all’estero. Il vero e proprio recupero è previsto a partire dal terzo trimestre del 2021 con una decisa accelerazione nel quarto, ovviamente nell’ipotesi di avanzata diffusione del piano vaccinale con un progressivo ritorno a livelli di attività pre-Covid nel corso del 2022. 

– Fonte: Pambianco News

Se è vero che la crisi ha impattato fortemente sui consumi e quindi sul fatturato delle aziende, la pandemia ha imposto un cambio repentino di paradigmi e mindset.

Dalle sfilate digitali, all’esplosione dell’e-commerce, dal less is more alla sostenibilità, dal valore del Made in Italy all’innovazione, l’Industria della Moda italiana riparte e lo fa coraggiosamente, seguendo nuovi driver di sviluppo,

Il mercato ora appare nuovamente dinamico e in divenire, come testimoniano le chiusure positive del primo trimestre di alcuni colossi del luxury (ad esempio Gucci ha registrato un’ottima performance, registrando un giro d’affari in salita del 24,6% rispetto al 2020).

Ciò che emerge è la fine di un modello, quello della retail expansion, che lascia spazio all’era digitale, in cui si impone una strategia multichannel e soprattutto lo sviluppo di innovazione tecnologica dal “valle” al monte. Le vorticose accelerazioni dello scenario attuale non si fermano infatti al fenomeno dell’e-commerce, del “see now-buy now”, ma richiedono una profonda rimodulazione di strategia e creatività, per la quale le aziende della moda e del lusso dovranno sviluppare nuovi know -how in relazione al prodotto, alla gestione del brand, ai canali di vendita e alla logistica.

 

In questo scenario il comparto moda sta ridefinendo la mappa delle figure professionali, che saranno oggetto di ricerca nel medio e lungo periodo. Oltre ai professionisti della comunicazione digitale e dell’e-commerce, il sistema moda ricercherà tecnici specializzati nella gestione del processo di sviluppo dei prodotti, nella sostenibilità e nelle tecnologie CAD 2D e 3D applicate al prodotto.

 

Sempre più poi si darà importanza alla salvaguardia del Made in Italy, inteso come marchio e implicitamente come sinonimo di eccellenza e qualità.

Il progetto tiene conto della proficua e ormai consolidata esperienza realizzata dall’Ente Capofila, a partire dal triennio IFTS 2011/2014 Scuola di alta formazione per tecnici del cuoio e della pelle. In una logica di continuità, il progetto si colloca quindi nel quadro dell’offerta formativa post diploma di ACOF e del Polo Tecnico Professionale del Sistema Moda Lombardo, costituito alla fine del 2013 ed operante sul territorio dell’area di Busto Arsizio, della città metropolitana di Milano e dell’intera regione, confluito poi all’interno di Fondazione ITS Cosmo, che dal 2014 ad oggi ha ampliato il proprio assetto interregionale con la partecipazione di nuovi e importanti stakeholder come UNIC Unione Nazionale Industria Conciaria, Assolombarda e AFOL Città Metropolitana.

 

Partecipa direttamente all’ATS, come gli scorsi anni, il CENTROCOT, centro di ricerca di eccellenza che, oltre a fornire esperti in qualità di docenti, ha espresso un significativo fabbisogno professionale collegato alla figura di riferimento del percorso IFTS.

 

Si aggiunge, da quest’anno, alla compagine dell’ATS l’azienda Alfredo Grassi SPA, nata nel 1925 come azienda familiare produttrice di tessili tecnici, che oggi rappresenta una grande realtà internazionale e che ha dimostrato negli anni di essere capace di evolversi e creare opportunità rimanendo sempre all’avanguardia nell’innovazione sostenibile dell’abbigliamento tecnico con stile, comfort e passione.

I partner quindi hanno indirizzi di studio ed esperienze non solo coerenti con l’ambito e l’area economica e professionale prescelta, ma si può dire che ne rappresentino, in Lombardia e in Italia, un benchmark anche in termini di innovazione e capacità di “fare rete”: si tratta di un sistema a configurazione variabile (ATS, PTP, ITS) che persegue obiettivi formativi e di innovazione finalizzati allo sviluppo del settore moda, calzatura, tessile e pelletteria, che costituisce ormai un punto di riferimento imprescindibile per tutte le iniziative settoriali. Ne è testimonianza l’ampia adesione ai progetti proposti dalla rete che, oltre alle aziende che aderiscono direttamente all’ATS vedono, in rappresentanza del vasto tessuto economico e industriale, la partecipazione diretta di aziende di grande rilievo nazionale e internazionale quali Dolce Gabbana ed HERNO, che esprimono un significativo fabbisogno professionale in questo settore.

L’adesione di queste aziende, di grande tradizione e rilevanza, dà il senso dell’importanza e della sostenibilità dell’iniziativa con un effetto volano sull’indotto: da ormai 3 anni partecipa all’ATS l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese (attraverso la propria società di servizi Univa Servizi) che, condividendo le finalità formative del percorso di specializzazione IFTS, ne certifica la coerenza con le richieste di personale qualificato ed alle competenze ricercate dalle imprese e la rispondenza ai fabbisogni formativi del settore di intervento: Univa collaborerà alla realizzazione del progetto per la promozione, l’orientamento, le testimonianze e gli stage aziendali, mentre la LIUC, oltre a riconoscere crediti, supporterà l’attività di accompagnamento al lavoro e fornirà docenze specialistiche.

Ancora più incisivamente oggi siamo di fronte a una rivoluzione culturale, oltre che industriale, come quella connessa alla integrazione del digitale nei processi produttivi. Le aziende devono investire del tempo nel rapporto con player tecnologici

Il ricambio generazionale nel sistema moda era una priorità sentita anche prima del Covid-19 ed esplicitata anche dalle aziende, con cui collabora ACOF. Mancano figure junior da inserire proprio in quelle aree aziendali, interessate maggiormente dalle innovazioni tecnologiche, come ad esempio la modellistica CAD. 

Per le imprese del settore la sfida è aperta, ma è necessario operare in modo sinergico e sistemico, affinché si verifichino le condizioni, per cui l’innovazione digitale, sia anche culturale, perché la tecnologia diventi non solo strumento, ma anche linguaggio.  In tal senso la Formazione Professionale dei giovani può e deve giocare un ruolo importante, per sviluppare le competenze strategiche e integrate richieste dall’attuale contesto.  

In quest’ottica e al fine di formare figure professionali capaci e che siano in grado di utilizzare le tecnologie, il progetto IFTS “Tecniche per la realizzazione di prodotti del Made in Italy” intende sviluppare competenze di utilizzo dei Sistemi CAD 2D e 3D, applicati alle fasi di modellistica e prototipia di capi di abbigliamento Made in Italy.

Nel mercato globale, con il quale si confrontano quotidianamente le aziende con cui ACOF collabora, si ritiene prioritario formare figure professionali da inserire all’interno di processi di sviluppo dei prodotti di abbigliamento, prototipia e industrializzazione.

In un sistema complesso e altamente competitivo, interamente focalizzato sul “time to market”, figure professionali interfunzionali con elevate competenze tecniche di prodotto e tecnologiche, preparate nel tradurre gli input stilistici, in progetti tecnici fattibili, commercializzabili e in linea con la Brand Identity delle aziende di moda, sono strategiche. Come afferma Maria Luisa Frisa nel suo testo “Le forme della Moda. Cultura, industria, mercato: dal sarto al direttore creativo”, “l’idea che il talento sia sufficiente, è un concetto superato. Costruire il mix disciplinare ideale per mettere a punto un’offerta didattica efficace rispetto al sistema moda è una grande sfida. La buona preparazione è un mix complesso di conoscenza teorica e pratica. Le industrie lamentano una generale mancanza di senso pratico nei ragazzi che escono dai corsi di moda. Probabilmente questo è uno dei motivi per cui le stesse aziende si impegnano a creare dei centri interni, dove formare – a modo loro – le professionalità di cui hanno bisogno.”

Gli sbocchi occupazionali del corso IFTS abbracciano figure tecniche come il Modellista di Abbigliamento, Modellista CAD, prototipista, campionarista e assistente avanzamento produzione, sia all’interno di grandi aziende, che in piccole e medie. Il modellista, figura portante nel processo di produzione, ha il compito di decodificare e interpretare i disegni realizzati dai designer e creativi, traducendoli in un complesso sistema di componenti tridimensionali che andranno a costituire la struttura del prodotto finito.

Il modellista supervisiona anche le fasi successive di taglio e confezione, verificando il livello qualitativo del prototipo in termini di vestibilità. Di conseguenza il modellista rappresenta una figura professionale dotata di competenze trasversali di industrializzazione, analisi di costo, confezione e utilizzo dei CAD, delle proprietà dei filati, dei pellami, dei tessuti e di altri materiali”.

Nelle realtà tipicamente artigianali, gli sbocchi occupazionali del corso comprendono anche le figure dell’assistente sarta/o e prototipista, che opera manualmente e seguendo gli standard qualitativi del Made in Italy.

 

Nel panorama lombardo dell’offerta di Formazione e Istruzione (settore moda), la proposta formativa risulta valida e meritevole, sia per la struttura del progetto, che prevede che quasi metà del percorso formativo si svolga in azienda tramite stage (450 ore su 1000), sia per i contenuti, che volutamente toccano aspetti legati alla tradizionale artigianalità del Made in Italy e ad ambiti formativi più tecnologici e innovativi. intrecciare i due aspetti in unico percorso, tradizione vs innovazione, ci permette di garantire maggiori chance occupazionali, in un settore e territorio composto da una costellazione di imprese piccole, medie e grandi.

Possono essere selezionati, come destinatari di percorsi IFTS, soggetti, residenti o domiciliati in Lombardia, in possesso dei seguenti requisiti:

A) fino a 29 anni di età alla data di avvio del percorso, se sostenuti con un contributo pubblico nell’ambito del presente avviso, in conformità alla D.G.R. n. 3062/2020;

B) in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

      • diploma di istruzione secondaria superiore;

      • diploma professionale di tecnico di cui al D.lgs 17/10/2005,n. 226, art. 20, comma 1, lettera c, ovvero attestato di competenza di III livello europeo conseguito nei percorsi di IeFP antecedenti all’anno formativo 2009/2010;

      • in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali, ai sensi del D.lgs17/10/2005, n. 226, art. 2, comma 5, o non in possesso del diploma di Istruzione Secondaria Superiore, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al regolamento adottato con Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione del 22/08/2007, n. 139;

C) in stato di disoccupazione alla data di avvio del percorso, in quanto privi di impiego (art.19del D.lgs. 150/2015) oppure occupati con un reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pario inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 deltesto unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,n. 917, cioè al di sotto dell’importo minimo imponibile ai fini fiscali (art.4,comma15quater del D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni nella L.n. 26/2019).

Sede operativa: Piazza Gallarini, 6 – 21052 Busto Arsizio – (VA)
Email: home.bo@acof.it
Telefono: +39 0331 344053

Codice meccanografico per le iscrizioni online: VACF00500E

ACOF: Corsi Professionali Operatore Grafico e Corso Professionale Estetista