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SI È SPENTA OLGA FIORINI, LA SARTA D’ITALIA CON LO SGUARDO SEMPRE RIVOLTO AI GIOVANI

SI È SPENTA OLGA FIORINI, LA SARTA D’ITALIA CON LO SGUARDO SEMPRE RIVOLTO AI GIOVANI

La fondatrice della galassia ACOF è morta martedì 12 aprile 2022 all’età di 95 anni. Creò la sua prima scuola di cucito alla metà degli anni ’50, ponendo le fondamenta di una delle realtà educative più grandi d’Italia. Titolo di Ufficiale al merito, premio regionale Rosa Camuna e cittadinanza benemerita di Busto Arsizio sono i maggiori riconoscimenti della sua carriera. I nipoti Mauro e Cinzia Ghisellini: «Non aveva figli, ma è stata la mamma di migliaia di giovani, perché il suo cuore batteva sempre per loro. Porteremo avanti i suoi valori». I funerali si terranno giovedì 14 aprile, alle ore 10, alla chiesa parrocchiale di Solbiate Olona.

BUSTO ARSIZIO – Non ha mai smesso di stare in prima fila, accanto ai suoi studenti, con lo spirito di sempre, combattivo ed entusiasta, fino all’ultimo. Anche all’età di 95 anni – compiuti lo scorso 13 gennaio (era nata a Sorgà, in provincia di Verona, nel 1927) – Esterina Olga Fiorini ha continuato senza sosta ad accompagnare il cammino delle nuove generazioni, portando consigli ed esperienza, soprattutto trasmettendo quell’amorevolezza che l’ha sempre contraddistinta in un percorso lunghissimo e vincente.

Olga Fiorini si è spenta nella mattinata di martedì 12 aprile, circondata dalla serenità dei suoi affetti, in primis il marito Enrico, così come i nipoti Mauro e Cinzia Ghisellini, che da anni hanno preso le redini di quella galassia educativa che lei aveva fondato negli anni ’50 del secolo scorso. Tutto era germogliato a Solbiate Olona, dove aveva raggiunto una sorella, una volta completati gli studi a Bologna e le prime esperienze lavorative in Svizzera tedesca. Fu lì che Olga cominciò ad abbinare le sue abilità di sarta con la vocazione per l’insegnamento, creando i primi e pionieristici corsi di cucito a Busto Arsizio.

Una passione talmente dilagante, quella votata alla cura e alla crescita dei giovani, che fece rapidamente diventare quell’esperienza embrionale una vera e propria scuola, riconosciuta dal Ministero, prima pietra di un universo ACOF (l’Associazione culturale Olga Fiorini) che nel corso dei decenni si sarebbe arricchito a dismisura di proposte e intuizioni. Già, perché i corsi dedicati alla moda e all’abbigliamento tenuti dalla stessa Olga, fecero da richiamo a un numero sempre maggiore di allievi, per poi allargare il raggio d’azione ad altri ambiti, ad altre fasce d’età, sino a comprendere un numero esorbitante di opportunità.

Oggi ACOF conta circa 3500 studenti e quasi 700 dipendenti, con sei scuole superiori raggruppate negli Istituti Olga Fiorini e Marco Pantani (operativi nel quartier generale di via Varzi a Busto Arsizio), il tragitto interculturale dai 3 ai 18 anni di The International Academy, l’istituto comprensivo Maria Montessori di Castellanza, una serie di asili e scuole dell’infanzia prese in gestione, tutto il complesso dei centri di formazione professionale (presenti a Borsano, ma anche a Milano e Bergamo), di ITS e IFTS per le specializzazioni post diploma, nonché la prestigiosa scuola di psicoterapia. Una realtà in perenne espansione e sempre votata all’innovazione, proprio raccogliendo lo spirito e l’intraprendenza della sua fondatrice.

Il tratto distintivo di Olga Fiorini era la passione. L’ha dimostrato fin dal primo giorno, con quella carica e quella dedizione che hanno fatto da riferimento a tutto il suo percorso. L’ha riconosciuto Regione Lombardia, che nel 2000 le ha attribuito la Rosa Camuna. L’ha ribadito il presidente della Repubblica, insignendola del titolo di Ufficiale al merito nel 2009. Anche il Comune di Busto Arsizio – la città in cui viveva da tanti anni e nella quale ha installato il cuore del proprio universo scolastico – le ha attribuito la civica benemerenza nel giugno del 2017, dopo che già anni prima era nato un premio a lei ispirato per riconoscere le eccellenze educative del territorio. Inoltre, nel tempo, gli sforzi compiuti per allestire progetti sempre visionari e innovativi ha ricevuto gli elogi da tantissime firme di spicco del mondo della moda, che hanno ritrovato nell’opera quotidiana portata avanti da questa sarta d’Italia le radici più vere del Made in Italy.

Ma il riconoscimento di cui Olga ha sempre beneficiato con maggior soddisfazione, sta nel sorriso dei tanti ragazzi che, sotto la sua guida, hanno trovato valori e competenze per realizzarsi. Era nel loro sguardo che la fondatrice di ACOF cercava ogni giorno la luce che la confortasse sulla bontà delle scelte intraprese.

«Non ha avuto figli, ma ha sempre considerato tali le migliaia di giovani che ha visto passare nelle aule scolastiche. In questo senso la possiamo definire una grande mamma», ricordano Mauro e Cinzia Ghisellini, che fin da giovanissimi l’hanno affiancata nella conduzione della sempre più articolata struttura scolastica, per poi assumerne la direzione. «La sua mente era sempre proiettata verso il domani, voleva costantemente garantire alle nuove generazioni le migliori possibilità, in modo che nessuno perdesse mai la speranza». Per questo Mauro e Cinzia ricordano la preoccupazione di zia Olga nelle ultime settimane: «Le immagini della guerra l’avevano turbata, continuava a domandarci: “Quale mondo lasceremo ai nostri ragazzi?”. Sentiva ancora forte la responsabilità di lavorare alla costruzione di una società migliore. Per questo, ora che non c’è più, il nostro dovere è portare avanti la sua sfida, raccogliendo gli insegnamenti che ci ha lasciato nel corso del suo straordinario cammino e tenendo fede all’impegno di non tradire mai la speranza nel domani».

I funerali di Olga Fiorini si terranno giovedì 14 aprile, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonino Martire a Solbiate Olona. Un momento che consentirà a tutto l’universo ACOF – e a chiunque ne abbia apprezzato amorevolezza e dedizione – di tributarle un ultimo e doveroso grazie.

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